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Parodontite

Avere denti che si muovono o cadono a una certa età non è una cosa normale. La colpa è la tendenza a sottovalutare la malattia parodontale, che in Italia colpisce il 60% della popolazione.

I primi sintomi della parodontite

La parodontite è una malattia la cui incidenza aumenta molto dopo i 30 anni e che colpisce il 60% degli italiani.

Un miliardo di batteri, su un solo dente: dopo 4 ore da un pasto, se non ci si lavano accuratamente i denti, la placca batterica si moltiplica e da un grammo di germi, pari a circa 100.000 microrganismi, decuplica creando un “film” che facilita la comparsa di carie e soprattutto infiammazione alle gengive.

Lo dimostra un’indagine promossa dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) che sarà presentata in occasione della Giornata Europea della Parodontologia, il 12 maggio, secondo cui solo un italiano su tre conosce le conseguenze della parodontite, dalle infezioni alla possibile perdita dei denti, e appena l’8% sa che questa malattia è la stessa cosa della piorrea, termine con cui la si indicava più spesso in passato. Un problema che, non a caso, riguarda 20 milioni di over 35 di cui 8 milioni con una parodontite grave, 3 milioni addirittura a rischio di perdere i denti.

Eppure pochi conoscono la malattia o la curano come si deve: quattro italiani su dieci di fronte a gengive dolenti, arrossate e infiammate, che sanguinano quando si spazzolano i denti, non chiedono aiuto al dentista e provano magari a prendere un po’ di vitamine o integratori per qualche giorno, scelgono un intruglio a base di erbe, modificano la dieta o cambiano spazzolino o dentifricio, al massimo usano un collutorio per denti sensibili. Oppure semplicemente aspettano che passi: così, otto volte su dieci il disturbo resta e può perfino aggravarsi, ma molti continuano a non preoccuparsene perché, di fatto, non sanno che cosa stia accadendo ai loro denti.

Gli italiani hanno infatti le idee confuse in materia e non sanno cosa sia la parodontite, un mistero per il 70% dei connazionali.

La parodontite comporta anche la perdita totale dei denti. Si tratta di un’infiammazione del parodonto, che causa la formazione di tasche gengivali nelle quali tendono ad accumularsi più facilmente residui organici. L’infiammazione provoca la mobilità del dente, con sanguinamento gengivale e conseguente perdita dell’elemento dentale.
La parodontite o piorrea ha molteplici cause. Tralasciando il fattore genetico che può incidere molto sulla manifestazione della patologia, essa può insorgere anche a causa di alcune cattive abitudini. La prima causa di questa malattia è ovviamente il fumo, a cui seguono l’abuso di alcool e zuccheri.

La parodontite può derivare poi da una scarsa o scorretta igiene orale, che contribuisce alla formazione di placca e tartaro. Anche la gengivite, un’infiammazione del tessuto gengivale, che si manifesta con sanguinamenti anche copiosi, se non curata può degenerare e trasformarsi in piorrea.

TIENI PRESENTE CHE…

…Una parodontite grave non curata può aumentare il rischio di:
– infarto del miocardio
– infarto cerebrale
– arteriosclerosi
– parti prematuri con peso inferiore alla norma

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